Oltre la dieta: cos'è (e perché utilizzo) Intuitive Eating Approach®

Guardiamo in faccia alla realtà: nell'immaginario comune la nutrizionista è “quella che ti prescrive la dieta”. E dalla nutrizionista si va, spesso, come se si stesse andando a comprare uno schema alimentare. In realtà, la dieta non deve essere l'obiettivo; piuttosto, si tratta di uno strumento con cui raggiungerlo – e non l'unico. Il famigerato effetto yo-yo, insieme a tanti racconti di diete fallite, testimoniano quanto l'approccio basato sulla pura prescrizione di comportamenti alimentari non basti. Per questo fondo il mio lavoro su tre pilastri (la scienza dell'alimentazione, il focus sulle sensazioni corporee e la ristrutturazione delle abitudini) secondo i principi dell'Intuitive Eating Approach®. Scopri di cosa si tratta!

Silvia Soligon

Intuitive Eating Approach®
Intuitive Eating Approach®

Hai prenotato la prima consulenza con la nutrizionista: che cosa ti aspetti? Con tutta probabilità, di tornare a casa con un piano alimentare. E con altrettanta probabilità desidererai un piano alimentare personalizzato non solo in base alle tue esigenze di salute ma anche in base ai tuoi gusti. In altre parole, una dieta che ti permetta di raggiungere i risultati che desideri, ma che sia facile da seguire; che non ti faccia soffrire la fame e che non ti privi di quei cibi che tanto ami ma che temi possano essere alla base dei tuoi problemi di peso o, più in generale, di salute.

A contribuire a questo immaginario è la tradizionale modalità di lavoro dei professionisti della nutrizione, storicamente incentrata sulla prescrizione dietetica. La realtà, però, parla chiaro: avere a disposizione una dieta non è garanzia di successo del percorso di educazione alimentare, nemmeno quando questa dieta è personalizzata sin nei minimi dettagli.

Perché le diete falliscono?

I motivi per cui le diete falliscono, anche quando sono studiate fin nei particolari, sono molteplici. E, chiariamoci: fallimento può essere non riuscire a raggiungere gli obiettivi (come il dimagrimento) ma tornare, nel lungo periodo, alla situazione pre-dieta (per esempio al peso iniziale).

A giocare un ruolo fondamentale in questo fallimento è l'eccessivo focus su una prescrizione dietetica basata su comportamenti che, per essere agiti, richiedono l'esercizio di forza di volontà, quindi di una risorsa non infinita.

Ti faccio un semplicissimo esempio. La signora E. è arrivata da me spinta dal desiderio di perdere qualche chilo di troppo. Analizzando la sua giornata alimentare è emerso un dettaglio interessante: ogni sera, dopo cena, E. non mancava l'appuntamento con qualche biscotto. Come eliminare questa abitudine? Avrei potuto consigliarle di sostituire i biscotti con un'alternativa più salutare, magari un frutto. Ma quanto avrebbe funzionato? Per quanto tempo E. avrebbe accettato di buon grado di mangiare una mela dopo cena quando quello che avrebbe desiderato era un biscotto?

Questa strategia avrebbe retto solo fino a quando E. avrebbe avuto forza di volontà a sufficienza per decidere di mordere la mela anziché affondare la mano nella biscottiera. Nel giorno in cui la sua forza di volontà non fosse stata abbastanza – non per colpa, ma perché già esaurita da una giornata piena di impegni, contrattempi e relazioni da gestire – avrebbero facilmente vinto i biscotti.

La dura verità è questa: le diete, seppur personalizzate, non cambiano le abitudini: prescrivono comportamenti che funzionano solo finché vengono messi in pratica, sorretti da forza di volontà e motivazione – entrambi fattori che oscillano, naturalmente e spesso inevitabilmente, nel tempo.

Le alternative alla dieta

Per questo il tuo obiettivo non dovrebbe essere ottenere una pura prescrizione di comportamenti alimentari. E per questo dovresti vedere la dieta come uno dei possibili strumenti per raggiungere i tuoi obiettivi, ma non l'unico. Non è nemmeno detto che le indicazioni tecniche necessarie riguardanti l'alimentazione debbano concretizzarsi sotto forma di dieta. In altre parole, dovresti andare a quella prima consulenza senza dare per scontato che quello che porterai a casa è uno schema alimentare.

Ma quali sono le alternative? Il mio metodo si basa sui principi dell'Intuitive Eating Approach®, un approccio che abbina la messa in pratica dei principi della scienza dell'alimentazione al focus sull'esperienza corporea e alla ristrutturazione delle abitudini.

Nell'Intuitive Eating Approach®, la scienza dell'alimentazione guida nella messa a punto di consigli alimentari adatti a soddisfare fabbisogni ed esigenze cliniche. Il focus sull'esperienza corporea permette, invece, di utilizzare il corpo come strumento per godere del cibo rispettando fame e sazietà. Infine, la ristrutturazione delle abitudini permette di lavorare sulle abitudini disfunzionali per eliminare circuiti automatici che ingabbiano in meccanismi controproducenti per il raggiungimento dei propri obiettivi di benessere.

È facile immaginare uno schema alimentare basato sui principi della scienza dell'alimentazione: potresti averne visti tanti. In presenza di esigenze cliniche specifiche potrebbero escludere alcuni ingredienti (per esempio frumento e derivati in caso di celiachia). Se mirato al dimagrimento potrebbe prevedere di pesare gli ingredienti. Se improntato alla risoluzione di una disbiosi intestinale potrebbe essere arricchito di integratori prebiotici o probiotici.

Il lavoro sull'esperienza corporea è meno conosciuto. Ma in molti abbiamo perso, in parte o del tutto, la capacità innata di regolare i consumi alimentari in base alle sensazioni di fame e sazietà. Affermazioni come “non mi sento mai sazio”, “non ho mai fame”, “potrei stare tutto il giorno senza mangiare” sono campanelli d'allarme di una scarsa propriocezione che avvertono della necessità di lavorare sulla capacità di utilizzare il rpoprio corpo come strumento per regolare i consumi alimentari.

Di “cambiamento delle abitudini”, in ambito alimentare, si parla spesso in modo poco consapevole. Come accennato, spesso l'esperto di nutrizione prescrivere dei comportamenti che il paziente segue fino a che forza di volontà e motivazione sono alte, ma entrambe sono naturalmente soggette a fluttuazioni. Per questo l'aderenza ai comportamenti prescritti è costantemente a rischio. Ristrutturare le abitudini prevede di conoscere come sono fatte e di sapere come agire per promuovere cambiamenti reali e duraturi – una conoscenza specifica che non è bagaglio comune a tutti gli esperti di nutrizione.

L'Intuitive Eating Approach® è adatto a te?

L'alimentazione è molto di più di un insieme di regole da seguire per garantire il soddisfacimento dei fabbisogni dell'organismo e per moltissimi di noi il cibo è molto più di una fonte di nutrienti. Basta pensare alla nostra Dieta Mediterranea, che ha un ingrediente che non apporta nessun nutriente ma che è fondamentale nel determinare i suoi benefici: la convivialità.

Basando il mio lavoro sui principi dell'Intuitive Eating Approach® posso aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di benessere sostenendoti lungo il percorso e aiutandoti a mantenerli nel tempo. Rivolgiti a me se:

  • hai un problema di salute che deve essere gestito con l'alimentazione (sovrappeso, obesità, diabete, colesterolo o trigliceridi alti, celiachia, intolleranza alimentare, …);

  • hai problemi della sfera intestinale e uroginecologica (intestino irritabile, gonfiore perenne, cistiti ricorrenti, infezioni vaginali ricorrenti, …);

  • hai fatto tante diete, o “sei sempre a dieta”, ma non riesci a raggiungere o mantenere il peso desiderato;

  • ritieni di mangiare “in modo sano”, ma senti che c'è qualcosa che non va;

  • ritieni di sapere come dovresti mangiare per mangiare “in modo sano”, ma non riesci a farlo;

  • non sei alla ricerca di un piano alimentare, ma vuoi mettere mano alla tua alimentazione per migliorarla o per migliorare il tuo benessere psicofisico.

Ti guiderò mano nella mano senza importi costrizioni alimentari, ascoltando le tue esigenze e rieducando il tuo corpo e le tue abitudini per raggiungere i tuoi obiettivi di benessere e mantenerli nel tempo.

Bibliografia:

Babbott KM et al. Eat Disord. 2023 Jan-Feb;31(1):33-63. doi: 10.1080/10640266.2022.2030124

Dalla Gassa C. Intuitive Eating Approach®. 2022

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